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IL MULINO E LA CASCATA
DI SAN VALENTINO



Il Mulino collocato di fianco alla Cascata di San Valentino è l’unico che è stato recuperato tra gli otto presenti nel centro abitato. Di proprietà di una famiglia nobile, era il più grande del borgo ed è stato il centro di macinazione più importante della zona per ben 200 anni. Per Sadali fu un’innovazione economica rivoluzionaria, con l’applicazione dei mulini ad acqua fu soppiantato il duro lavoro di macinazione dell’asino e soprattutto si riuscì a sfruttare al meglio la grossa quantità d’acqua che sgorgava nell’abitato. Il funzionamento del Mulino era comandato da una leva posta alla sinistra di esso, girando questa la leva in senso orario si abbassava il sistema e venivano liberate le pale. In questo modo diminuiva l’attrito tra le due pietre che componevano la macina e le pale spinte dalla forza dell’acqua facevano girare la pietra di sopra contro quella di sotto che invece rimaneva fissa. Il grano scendeva dal bocchettone, passava dal foro della pietra superiore e attraverso lo sfregamento veniva macinato. La farina usciva quindi dai bordi della mola depositandosi poi nel piano in legno.

In base alla posizione della leva si otteneva della farina più grossa o più fine. Per permettere al custode del mulino di poter macinare grano 24 ore su 24 veniva utilizzata una campanella legata con una funicella scendeva man mano che il grano veniva macinato, quando il grano finiva la campanella andava a sbattere sulla pietra che girava e avvisava quindi il custode.

La Cascata San Valentino è l’unica cascata della Sardegna situata in un centro abitato; è alta circa sette metri e un tempo azionava il vecchio mulino. Viene alimentata dalle acque della risorgiva Funtana Manna, è una cascata perenne e la sua portata diminuisce nei mesi estivi. La cascata sulla sua sinistra è fiancheggiata da una piazza in cui è presente una piccola fontana d’acqua potabile. Nella parte superiore di fianco alla cascata possiamo notare la presenza di fenomeni carsici superficiali, dovuti allo scorrimento dell’acqua delle gore, sono rocce ricoperte di calcite Ca CO3. Nell’acqua sotto la cascata nuotano delle bellissime trote salmonate.

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